🐳Un tuffo tra i libri📚📚📚:top ten estiva ðŸ³

libri estate

L’estate è il periodo dell’anno ideale non solo per invitare i ragazzi alla lettura, ma anche per farne un’esperienza condivisa, per leggere gli stessi libri e poi parlarne, per aprire finestre su argomenti di discussione altrimenti difficili da introdurre nelle ordinarie conversazioni.

In quest’ottica le nostre proposte, che vanno a inserirsi solo tra le altre migliaia possibili , si riservano l’unica ambizione di favorire opportunità ricreative unite a utili spunti di interesse atti a interpretare il mondo circostante da parte dei ragazzi in modo sempre più critico e partecipe.

I libri che di seguito illustreremo trattano gli argomenti più disparati e vanno ad alimentare le discussioni più attuali riguardanti la diversità, i pregiudizi di genere,l’amicizia,la speranza, la fatalità,l’integrazione,la famiglia, l’adolescenza…

Iniziamo dunque questa carellata di libri che hanno come unico denominatore quello di essere stati concepiti da donne tanto differenti  quanto simili nel loro dimostrarsi scrittrici eclettiche ed esemplari.

Il primo libro che proponiamo parla di sogni o meglio della volontà di realizzare i propri sogni.

estatestelle

In un’estate dei lontani anni Cinquanta, Patrizia e Silvia, amiche da sempre che abitano nello stesso condominio, diventano le protagoniste di esilaranti avventure. Patrizia, figlia della portinaia, ama la scienza, per la quale ha una vivida inclinazione e si domanda i perché dei fenomeni naturali. Silvia, figlia di una signora dal mestiere equivoco, si sente una creatrice di moda e il suo idolo è Coco Chanel. Patrizia possiede una bici, una vecchia Graziella, pesante come piombo e, per questo, nonostante l’utilità indiscussa, tanto odiata. La ragazza, guidata dalla sua indole, vorrebbe infatti una bici sportiva, leggera, un mezzo agile con il quale, magari un giorno, fare il giro d’Italia, o comunque spostarsi in maniera veloce, e poter vivere così incredibili avventure con la sua amica. Sì, perché le due, nonostante i vari avvertimenti e rimproveri delle madri, non si fermano davanti a niente, e trascorrono delle giornate mozzafiato. Molte sono, però, opere della loro fantasia. Patrizia immagina vicende e scenari legati alla sua passione, la scienza, e Sara, invece, inventa personaggi fantastici, usando le sue competenze manuali e artistiche.

Tutti i giorni, in sella alla fida Graziella, Silvia e Patrizia si rifugiano in quello che è il loro posto speciale, custode di segreti e sogni: una vecchia Cava abbandonata, dove le due ragazze cercano refrigerio in un’estate caldissima. La Cava, con le sue suggestioni, sarà anche il posto che segnerà la loro crescita, il luogo dove si troveranno di fronte a delle scelte importanti, che le catapulteranno nel mondo adulto.

Eventi che partiranno dall’incontro con un personaggio dall’apparenza mostruosa e la fama inquietante. Un uomo dallo strano accento, con metà faccia completamente bruciata, sul quale si vocifera che abbia sciolto la moglie nell’acido, e che con esso, durante l’omicidio, si sia deturpato. Un essere solitario e spaventoso, al quale non avvicinarsi …

Se non fosse che un giorno, a causa di una dimenticanza, Patrizia è costretta a recarsi da lui, con molta paura, ma, superati i pregiudizi e le prime difficoltà, sarà grazie a quest’uomo che Patrizia scoprirà un mondo pieno di misteri, di quell’universo che da sempre l’affascina: la fisica! Troverà un amico prezioso, che la aiuterà a inseguire un sogno audace: diventare una scienziata. Perché il diritto di studiare e realizzarsi non spetta solo al fratello maggiore, maschio, ma a tutte le persone che hanno voglia di impegnarsi per seguire la propria strada.

“L’estate in cui caddero le stelle”, è un romanzo che conduce indietro nel tempo, un romanzo con il giusto grado di tensione, creata grazie all’invenzione letteraria del Mostro. Ma il rovesciamento si rivelerà salvifico perché sarà proprio l’uomo a costituire la chiave della storia, invitando così il lettore, tra suspense e rilassamento, al superamento del pregiudizio. Col modo semplice e spontaneo nel quale i protagonisti parlano di fisica e matematica la scrittrice suggerisce proprio come anche gli obiettivi in apparenza più difficili da raggiungere non siano impossibili, se perseguiti con la giusta motivazione (la piccola Patrizia nella sua leggera, ma decisa ambizione ricorda molto Margherita Hack) E come direbbe il Mostro, nel suo italiano non proprio corretto, ma veicolo di ottimi pensieri e consigli: “Sempre bisogna leggere romanzi. Scrittori, loro forse vivono in stringa diversa dalla nostra.” Non abbiate, quindi, paura delle utopie, non abbiate timore di fare un salto tra una stringa e l’altra, qualsiasi cosa queste, e gli spazi tra loro, possano custodire.

Il secondo libro che proponiamo parla di Shoah e di speranza.

Valle piena di stelle

La storia narra di una ragazzina di tredici anni, di madre ebrea e padre con cittadinanza inglese, il cui desiderio più grande, come per tanti adolescenti, è quello di non essere notata: “lei voleva presentarsi e apparire come tutti gli altri, magari sì, emergere un tantino, questo poteva anche andare; sognava solo di essere uguale, ugualissima, una ragazza come tante”. Invece, il destino le riserva insieme ad un nome, Brunisa (nato dalla commistione di quelli di due nonne antagoniste), che suscita con la sua stranezza lo stupore di chiunque faccia la sua conoscenza, l’essere ebrea in un paese dove all’improvviso, con le leggi razziali introdotte da Mussolini, è simbolo di diversità e colpa. Cacciata dalla scuola, perse le compagne, separata dal padre internato in un paesino sperduto, con l’invasione tedesca seguita all’armistizio, Brunisa deve affrontare la clandestinità e la terribile paura, quasi una malattia, dei rastrellamenti tedeschi di cui si ha già notizia. La famiglia, ora riunita, decide finalmente di affrettare il piano di fuga più volte programmato, ma sempre rinviato per le resistenze della madre a lasciare i propri familiari, nonostante le implorazioni da Londra di nonna Isabel. Un viaggio avventuroso, pieno d’imprevisti e pericoli, conduce fortunosamente Brunisa e i suoi, ormai privi di ogni mezzo di sostentamento, oltre il confine svizzero in quella valle aldilà del crinale, punteggiata di luci come un cielo stellato, che per loro costituisce l’inizio di una nuova vita, che è sì la vita dura degli internati nei campi di raccolta segnata da rinunce, umiliazioni e laceranti separazioni, ma che pur sempre rappresenta la salvezza e la speranza di un ritorno alla normalità. Nell’attesa che il sogno si concretizzi, Brunisa affronta coraggiosamente le difficoltà quotidiane, si dedica con impegno allo studio e al lavoro ed esce un poco alla volta dal suo riserbo per aprirsi all’amicizia e all’amore con Claudio, sentimenti che la aiutano a sentirsi viva e a lasciarsi andare alle emozioni e all’allegria. Il ritorno in un’Italia così diversa da quella che aveva lasciato con la fuga, un’Italia fatta di macerie, prezzi alle stelle e conflitti tra contrapposte fazioni, più che una conclusione sembra il prologo per un nuovo romanzo, l’avvio di un nuovo percorso di crescita che Brunisa, questa volta, dovrà affrontare da sola.

Il terzo libro che proponiamo parla di mistero e di indizi, di incubi e di personaggi ambigui da interpretare.

misteryLa protagonista è Emily, che durante una noiosa estate londinese riceve una lettera inaspettata, con cui scopre che il bizzarro prozio Orville l’ha designata come erede del suo cottage a Blossom Creek, un paesino sperduto nel Kent. Una volta lì, Emily e sua madre Linda scoprono che il cottage nasconde una sorpresa: era la sede di un’agenzia di investigazioni, ormai del tutto abbandonata… almeno finché, quasi per gioco, Emily gira il segnale “Chiuso” affisso alla porta. Ed ecco che, quella notte, il primo mistero bussa alla porta di mamma e figlia: a Sherrington Lodge, austera dimora alle porte del paese, avvengono sinistri episodi… E il proprietario, il maggiore Trevor Sherrington, ha il terrore che la casa sia infestata dagli spiriti. Emily e Linda dapprima rifiutano l’incarico, ma il destino le porta in una direzione diversa…verso i segreti più reconditi dell’antico castello.

Il quarto libro è un libro di avventura di una delle maggiori scrittrici per ragazzi del nostro tempo:Bianca Pitzorno.

polisena2

Polissena ha dieci anni e vive a Cepaluna con la famiglia, il padre mercante, la madre, le sorelline e la governante Agnese, conduce una vita tranquilla e agiata, ma un brutto giorno giocando con le amiche, Serafina la figlia del farmacista le butta in faccia la scomoda verità, Polissena è stata adottata. La bambina sconvolta torna a casa e chiede spiegazioni alla fedele Agnese, che non riesce a nasconderle la verità, così Polissena fugge da casa e si reca al Convento delle Suore di Betlemme dove la Superiora le conferma il tutto e la congeda donandole uno scrigno contenente quanto aveva addosso al momento in cui era stata deposta nella ruota e un porcellino che un contadino aveva appena donato alle Suore. Polissena si mette in marcia alla ricerca dei suoi veri genitori, ma per fortuna in una radura incontra Lucrezia e i suoi animali saltimbanchi e si unisce alla compagnia di girovaghi. Insieme le due ragazzine andranno in cerca dei veri genitori di Polissena e vivranno mille avventure sempre in compagnia degli animali e del porcello. Tra  peripezie  sorprese, tra umili pescatori, spietati pirati, ricchi agricoltori, bizzarri eremiti, principesse infelici e povere sguattere, le due bambine si troveranno a vivere  inaspettati eventi e a scoprire sconvolgenti verità.

Il libro invita a riflettere e offre un’enormità di spunti riguardanti la ricerca d’identità di ciascuno di noi e sull ‘enorme capacità che ha talvolta il fato di modificare gli eventi.

Il quinto libro, che  parla di amicizia e di integrazione , può essere scoperto grazie a una gradita recensione animata.

Proponiamo ora un libro che ha come ambientato nella lontana Spagna del XV secolo a Palos.

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La storia narra niente poco di meno che l’impresa di Cristoforo Colombo raccontata dal punto di vista, immaginario, del figlio Diego, dodicenne, affidato a un convento dal padre, impegnato a girare le corti di tutta Europa per convincere i regnanti della validità delle sue teorie sulla forma (sferica) della Terra. Colombo è quasi riuscito a persuadere la regina di Spagna, Isabella, a finanziare il suo viaggio nell’Oceano Atlantico. Ma le idee di Colombo contrastano con le convinzioni della Chiesa cattolica, che sosteneva la teoria che la Terra fosse piatta. E così, contro il navigatore, congiura il perfido frate Hernando, priore del convento dove vive Diego. Sarà il ragazzo a scoprire  e a sventare il complotto grazie a Rebecca, una bambina ebrea dai capelli rossi, Sancio, capo della banda dei ragazzi del porto, e la bella e misteriosa figlia di Isabella, Juana e a permettere in tal modo alle due caravelle Nina e Pinta prima e la nave ammiraglia Santa Maria poi di salpare il 3 agosto 1492 da Palos e a raggiungere il 12 ottobre l’America.

Anche il settimo libro che ci apprestiamo a presentare è caratterizzato da un importante sfondo storico: la Russia degli anni Quaranta, dove le purghe politiche di Stalin hanno ucciso  milioni di persone.

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E’ la storia di Katia, 15 anni, la cui infelicità di adolescente le riempie la vita o di vuoto e monotonia e la fa sentire “come un criceto sulla ruota”.

La ragazza proviene da un ambiente sociale medio-basso, con un padre che rischia la cassa integrazione e una madre con la quale litiga “ancora prima di parlare”, i suoi vuoti sono a tratti riempiti dalla frequentazione di  un gruppo di coetanei , coi quali non si identifica, ma di cui ha bisogno per domare l’“insoddisfazione cosmica”. Umori neri, la periferia che ha come meta massima il centro commerciale e il pregiudizio che cresce fino a trasformarsi in violenza, più che altro per noia. La vittima è Olga, detta Crudelia Demon, a cui la banda devasterà il giardino. L’anziana anziché sporgere denuncia parlerà con il loro preside che stabilirà una punizione socialmente utile: i ragazzi collaboreranno con i netturbini, Katia aiuterà Olga in casa.

Comincia così un lento avvicinamento della ragazza a un mondo a lei del tutto sconosciuto, la diffidenza iniziale, l’essere contro e arrabbiata a tutti i costi lascia pian piano spazio alla curiosità, all’osservazione, alle domande. Katia scoprirà che la signora ha vissuto sulla propria pelle le conseguenze delle scelte di libertà del padre, ha perso i suoi genitori quando era bambina e ha conosciuto l’assurdità dei gulag staliniani. Una pagina di storia tra le pagine di un romanzo che racconta di adolescenza, della fatica che si fa quando non si è né carne né pesce, quando si fatica a vedere cosa succederà ai giorni, al corpo, alla vita.

Con il prossimo libro vorremmo dar corpo a uno dei cambiamenti che sta investendo sempre di più la  società negli ultimi decenni:quello che riguarda la famiglia, nucleo sociale ben più complesso e variegato di quello che hanno potuto vivere i nostri nonni.

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La storia è quella di Paolo, un ragazzo di 11 anni che ha i genitori separati e vive con la mamma e la sorella minore Camilla.
Edoardo, il suo amico, ha una famiglia allargata e il fatto che lui abbia tanti fratelli, cugini, sorelle Paolo lo trova divertente.

Il destino vuole che di lì a breve il padre incontri una compagna con una figlia di nome Tamara e che il ragazzo in poco tempo si trovi a vivere con una matrigna e una sorellastra, ma dopo poco anche la madre conoscerà un uomo che…lasciamo proseguire la storia alla vostra fantasia.

Il penultimo libro che citiamo porta i lettori a riflettere sul ruolo dei genitori con ironica consapevolezza.

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E’ la storia di  sei bambini d’appartamento, arrivati nella Grossa Città da parti diverse del mondo, che nel loro condominio a tre blocchi, detto Condominio dei Sorrisi Cariati, condividono tempo, avventure e sguardi.

Si sa che i  genitori non sono mai contenti. E sono tutti uguali, non c’è salvezza. Lo sanno bene Mido, Tian Mi Mi, Magdalina, Manolo, Saba e Ugo, che abitano nello stesso condominio, in via Baldanza 40. Sei piccoli inquilini, tutti diversi tra loro: c’è chi vive di leccalecca e dice di aver avuto una gemella che nessuno ha mai visto, chi può fare giri gratis sulla giostra, chi sogna di diventare pittore, chi è troppo piccolo per parlare come si deve. I loro genitori, però, sono tutti noiosi allo stesso modo. E si lamentano, per di più.Poi l’idea geniale: Manolo propone lo scambio e i genitori ripartono dall’assemblea con un bambino nuovo che rimarrà a casa loro per tre mesi. Cambio di casa, cambio di usanze, si mescolano tradizioni russe e caffé turco, negozi cinesi e genitori stressati, si vedono le cose in un altro modo, si cresce.

C’è un finale che spiazza e ci sono elenchi seminati tra le pagine: i giocattoli frutto del riciclaggio, gli argomenti di chiacchiera tra femmine, le decisioni delle assemblee delle bambole, i giochi inventati: preferite il Ristofante, il Can Remo, l’Amministratore Pazzo o lo SpesaParty? Condisce il tutto una scrittura che cattura e regala piccole frasi felici seminate qua e là: le vele di lenzuola stese ad asciugare, l’arrivo della primavera che fa tutti più belli per il calduccio che permette di spogliarsi e per la generosità della luce, la felice spiegazione del piccolo Ugo a proposito della sua famiglia (“mia mamma mi ha fatto senza il papà, e abbiamo anche lasciato i nonni al mare”)…insomma, una felice e inarrestabile scoperta!

L’ultimo libro ha come protagonista un simpatico scoiattolo che si trova a fare i conti con la diversità e l’accettazione di sè.

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Lo sfondo è fantastico,lo stile agile e leggero nella sua semplicità, la storia è avventurosa e coinvolgente. Da una parte ci sono gli scoiattoli grigi, dall’altra quelli rossi, in mezzo c’è Lenny unico potenziale elemento risolutore e pacificatore che non deluderà le aspettative dei lettori, siatene certi.

Augurando a tutti altri imminenti e divertenti tuffi nei libri cogliamo l’occasione per ringraziare le dieci autrici che ci hanno accompagnato in queste immersioni di pura arte e creatività e ci hanno reso l’estate ricca di invitanti stimoli uniti a costruttive e giovevoli  riflessioni.

cristbrambillaVaccarino

Lia Levi

Pitzorno

Carla_Ciccoli02

giusi-autore-quarenghi-autore-YF2MZ6LK

Bonazzi

letteralturaopuscolo

morelli

Grazie, grazie a tutte voi…e alle storie che ogni giorno pensate e create per noi.

storie

Ogni libro che accumuliamo amplia il divario tra come siamo oggi e come eravamo ieri,senza tuttavia perderci di vista e accostandoci a come potremo divenire domani.

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