La classe degli scrittori📝: a scuola di stile ðŸ’ðŸ¼!



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Le classi vincitrici del concorso sono andate a coprire  le zone di buona parte dell’ Italia: Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Umbria, Puglia, Campania, rendendo protagonisti quei  piccoli scrittori che hanno dimostrato di possedere la miglior capacità creativa e ricercatezza di stile, tra i milioni di ragazzi che hanno partecipato al concorso promosso da Conad attraverso l’iniziativa Insieme per la scuola.

Si è così  concretizzata,non solo una gara e una sfida tra scuole e classi di alunni, ma  un’importantissima occasione per  chiunque lo desiderasse, di posare lo sguardo sulla letteratura per l’infanzia più popolare del momento.

Roberto Piumini, Vanna Cercenà, Guido Sgardoli, Beatrice Masini, Luigi Garlando, Manuela Salvi,Tim Bruno, Silvana De Mari, accompagnati dai rispettivi illustratori: Cecco Mariniello, Emanuela Orciaro, Erika De Pieri, Antonio Ferrari, Monica Auriemma, Erika De Pieri, Claudio Prati e Katia Belsito hanno  realizzato grazie al prezioso contributo dei bambini   inediti gioielli di letteratura per l’infanzia.

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I generi affrontati sono andati a ricoprire la maggior parte degli interessi dei ragazzi del Terzo Millenio: non potevano mancare gli  intramontabili racconti appartenenti all’avventura, al giallo, al fantastico,all’umoristico, né tantomeno il racconto realistico con la tematica dello sport, il racconto fantastico a sfondo tecnologico e a sfondo ambientalistico,  ed  il genere fantasy, che negli ultimi decenni ha riportato il più alto numero di vendite( 450 milioni sono le copie della saga di Harry Potter distribuite  in tutto il mondo).

Questa curiosa rete di collaborazione, alimentata dalla spontaneità e creatività fanciullesca da un lato e dall’abilità e dall’esperienza degli scrittori dall’altro, ha reso, pertanto, ogni prodotto degno del nostro più vivo  interesse e studio critico.

8 libri

Il poeta dei bambini ci ha narrato della steppa e di antiche dinastie  grazie alla storia di Naran e Oyuna. Piccoli componimenti in versi inseriti all’inizio di ogni capitoletto hanno reso la lettura della storia ancor più snella e piacevole, materializzando a poco a poco nella mente di ciascun lettore la figura del protagonista e il fascino di quei luoghi lontani.

Naran, il giovane guerriero in fuga dalla corte di Gensis Klahn,il cui destino ha voluto svelargli le proprie origini e l’imminente attacco di Tagatah alla sua patria è l’eroe puro, senza macchia, che si batte per la giustizia e la verità. Un medaglione magico e  l’aiuto di Oyuna, un’amica dotata di poteri speciali, gli permetteranno   di salvare la propria gente e di far trionfare il bene sul male.

In un’indiscutibile visione manicheistica di personaggi ed eventi, gli ingredienti che danno forma al racconto sono riconducibile a fantasia,coraggio,amicizia,lealtà e sacrificio, che inseriti a loro volta  in un mondo lontano ed evanescente collocano la narrazione in un’ atmosfera che sta a metà tra la leggenda e il  sogno, il tutto riequilibrato con un rassicurante finale da fiaba.

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Vanna Cercenà,che ha vinto recentemente il premio Andersen come miglior scrittrice per ragazzi del 2015, ci invita alla lettura di un intigrante giallo, in cui i due investigatori, Fiamma e Martino sono alle prese  con le indagini sulla morte di un anonimo pittore.

Il lettore insieme ai due bambini dovrà esercitare le sua abilità di osservazione e logica attarverso i travestimenti,i quadri,la perlustrazione di luoghi…tenendo ben presente che ogni fatto comporterà una deduzione, che a sua volta  svelerà un’indizio, fino alla ricostruzione del puzzle finale. Chi ha ucciso il povero pittore Michelangelo Leonardi e perchè?Vi invitiamo a scoprirlo attraverso la  lettura del Mistero dipinto.

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Lo scrittore che ci regala il prossimo libro è un ricercatore in ambito ambientale, un eterno appassionato di natura e di qualsivoglia forma animale. Il suo nome è associato ad uno dei libri fantasy più conosciuti del momento: l’ Ossidea. Il libro da lui curato parla di un’insolito coniglio d’allevamento: è  Gabbia 51,l’audace quadrupede che osa sfidare il destino che l’ha voluto far nascere e vivere in una fredda conigliera,talmente anonima da far corrispondere il nome di ogni coniglio al numero della propria  gabbia, talmente priva di calore umano che gli unici rumori sono da ricondurre ai robot che ad un’ora prestabilita forniscono il cibo nelle mangiatoie. Ma cosa c’è oltre le sbarre?Esiste davvero il paradiso dei conigli?Oppure tutto inizia e finisce in quelle gabbie?Gabbia 51 spinge col muso in avanti e in men che non si dica, pur se con la coda schiacciata e malconcia si trova fuori, da questo momento inizia la scoperta del mondo, ma era come l’audace coniglio l’aveva immaginato?Cosa c’è  fuori?Un mostro che esce dalla sua tana nella montagna,una volpe che ne vuole far polpette,ma anche un amica, Mirtilla:una coniglia selvatica che lo salva da una morte sicura e che lo soprannomina con calorosa simpatia Codarotta. Gabbia 51 entra così a far parte di tan ras e diventa l’elemento determinante per la lotta contro i conigli selvatici di Covonero,sconfitti grazie ad un inusuale esercito di mille goffi e bianchi conigli, chiamato a combattere in nome di una sconosciuta quanto agognata libertà.

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Il quarto libro di cui vi parliamo ha per protagonisti quattro bambini:Carlo, Nina, Alberta e Luke, selezionati tra migliaia di bambini per partecipare al reality show “Vivi la tua fiaba”,nel corso della storia dimostreranno di avere idee e creatività ben superiori a quelle del direttore del casting,il dispotico Brutus Shoot. Così con Cappuccetto Nero, eroe del  bosco, un timido lupetto sputafuoco, un principe e una principessa che abitano in un bosco e che attendono il figlio Cappuccetto Nero che va continuamente gironzolando, ritorni a casa, e una strega solitaria e amante degli ortaggi, il copione è fantasticamente costruito. Il finale del reality e della storia stessa si rivelano inoltre tutt’altro che scontati, con una suspence capace di tener attento il lettore fino all’ultima pagina.

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Guido Sgardoli ci invita a guardare il mondo con gli occhi degli altri, il tema della diversità non poteva essere affidato a un autore più sensibile, capace di affrontare temi, moduli narrativi e pubblici diversi tra i più disparati, sempre con risulatati alti e convincenti premio andersen 2009).

Chi è il cane e chi è il bambino?Inizialmete il bambino è Nicola e il cane è Diablo, ma un giorno il risvegli porta ad entrambi non poche sorprese e ogni gesto quotidiano diventa di rilevante problematicità. La realtà nei panno degli altri è come ci si aspetta?Essere un cane significa solo poter dormire liberamente nella propria cuccia e avere tutto il tempo libero per fare ciò che si vuole?Andare a scuola è divertente?Un cane è un giocattolo da addobbare? Quasi tutto il libro descrive il  punto di vista di Nicola-Diablo nella sua folle corsa verso la libertà: prima dalla propria casa,poi dallo scantinato con Piera la Pazza,poi dal supermercato in cui cercava di sfarmarsi e infine dal canile. Il finale vede il ricongiungersi del cane e del bambino che si addormentano l’uno accanto all’altro. Chi è l’animale?Chi l’umano?E se fossero i nostri genitori a scambiarsi di posto o un africano e un norvegese o un bambino ed un anziano? Il lettore è invitao  riflettere sui possibili sviluppi dei cambiamenti di ruolo, perchè, dice Sgardoli:” Tutti nella vita dovrebbero mettersi almeno una volta nei panni di un’altra persona. O di un animale”.

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Il prossimo libro propone un’ambientazione tipicamente medievale con streghe,castelli, armigeri,arcieri,magie e soprattutto la caccia ai “divinatori”: persone innocue e preziose che possono prevedere il futuro,ma non modificarlo,considerati invece individui portatori di catastrofi da individuare ed eliminare. Il libro di Silvana De Mari inizia proprio con l’impiccagione di un divinatore:il padre di Artrid e una profezia di gloria e di potere sulla città di Kaan per il giovane figlio di undici anni. Artrid, aiutato dai folleti prima, e dai custodi dei Boschi della Luna dopo,riuscirà a superare tutti gli ostacoli, realizzando un auspicato finale, in cui le forze del bene trionfano egregiamente su quelle del male.

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Un concorso letterario che si rispetti non può non parlare di sport, per “Scrittori di classe” lo fa in modo egregio Luigi Garlando attraverso la creazione di Malik, un quattordicenne originario del Senegal adottato da una famiglia italiana, dai solidi valori morali e civili, che conquista dopo sole poche pagine il cuore dei lettori. Malik ama  correre: nella corsa assapora la libertà e ricorda la sua Africa, che non rivede ormai da due anni, ma che porta nel sangue e di cui avverte una confusa, ma profonda nostalgia. Il padre adottivo, tuttavia, è appassionato  di calcio e sogna per il figlio una carriera da bomber; Malik decide così di iscriversi alla squadra dei Dinamo Boys, allenata dal padre della sua amica-pittrice Rosalba. Le ottime attitudini calcistiche del ragazzo provocano l’invidia del capitano della squadra, Mirko.

Durante un litigio tra i due, Malik viene investito da un SUV e riporta l’ amputazione degli arti inferiori di entrambe le gambe, da questo momento in poi inizia la vera storia:del coraggio, della sofferenza,dell’ amicizia, del perdono, dell’ accettazione … che rendono il protagonista grande e indimenticabile nella sua incontrastabile  e insopprimibile voglia di vivere.

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Chiude la carrellata dei nuovi inedi libri pubblicati grazie all’iniziativa “Scrittori di classe”, il breve volume che affronta la tematica del futuro e della tecnologia, che non poteva non essere creato da una scrittrice giovane, frizzante, ironica, aperta al nuovo e ricca di idee e iniziative, come Manuela Salvi.

La vicenda e’ ambientata nel mondo odierno, quello  dei social network e di Facebook, quello della vita virtuale e della scoperta delle funzioni degli smartphone, quello della finzione e del voler apparire che si scontra con il desiderio di avere amici reali, perché la solitudine pesa, anche a Loredana, detta la Molesta che riserva ogni suo pensiero per la creazione di una sua sbalorditiva vita virtuale.

Cosi’, quando il genio del suo telefonino, lo Smartissimo, cellulare di ultima generazione, annuncia a Loredana la possibilità di scegliere tra un App per imparare l’ inglese oppure tre desideri da esprimere, per l’egocentrica ragazza inizia la sbalorditiva avventura. E voi che desideri esprimereste?

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D’ altronde “Se sono cresciuti con l’amore per i libri, e’ un po’ anche merito nostro…”

…continua…

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